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	<description>Solo un altro blog Edizioni BE</description>
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		<title>Il Kopa CUS Torino annuncia nuovo allenatore</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 11:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il CUS Torino Basketball sceglie Marco Genta come il nuovo coach della squadra Dopo essere stato assistente di coach Aldo Fiorito durante le ultime 4 stagioni, il torinese Marco Genta è ora il nuovo allenatore della squadra che con grande impegno e passione parteciperà al campionato di Serie B dilettanti 2011-12. Per Genta è &#8220;una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-107" src="http://beallenatore.it/files/2011/07/torino.jpg" alt="C.U.S. Torino" width="200" height="226" /><br />
<strong><em>Il CUS Torino Basketball sceglie Marco Genta come il nuovo coach della squadra </em></strong></p>
<p>Dopo essere stato assistente di coach Aldo Fiorito durante le ultime 4 stagioni, il torinese Marco Genta è ora il nuovo allenatore della squadra che con grande impegno e passione parteciperà al campionato di Serie B dilettanti 2011-12. Per Genta è <em>&#8220;una promozione sul campo che <strong>mi onora</strong> e soprattutto dà continuità al lavoro degli ultimi anni. <strong>Ringrazio la Società per la fiducia accordatami,</strong> so che non sarà facile ma con l’aiuto della squadra, dei colleghi dello staff tecnico e dei dirigenti, penso che abbiamo le carte in regola per fare ancora bene. <strong>Un ringraziamento particolare ad Aldo Fiorito,</strong> con cui in questi anni si è stabilita una gran sintonia e che continuerà, seppure sotto un’altra veste, a fornire il suo contributo al progetto&#8221;.</em></p>
<p><span id="more-106"></span>Costretto a sacrificare il suo tempo dedicato alla pallacanestro per altri impegni di lavoro, Aldo Fiorito però rimane come integrante dello staff tecnico cussino: <em>&#8220;Una scelta difficile e sofferta quella di non essere il capo-allenatore</em> – commenta Fiorito. <em>Continuerò comunque a lavorare ad <strong>un progetto in cui credo tantissimo.</strong> Genta è un allenatore giovane, entusiasta, competente, all’altezza della situazione: merita l’opportunità che la Società gli ha dato, farà di sicuro bene. <strong>Sarò a completa disposizione sua e della Società</strong> per dare una mano concreta a centrare gli obiettivi prefissati per la prossima stagione.&#8221;</em></p>
<p>Il direttore sportivo, Andre Guidoni, ha ringraziato Fiorito nel nome di tutto il team CUS Torino Basketball, per il bellissimo lavoro di questi anni e per la sua preziosa disponibilità nei confronti della squadra: <em>&#8220;Si è creato <strong>un gruppo di lavoro</strong> che pensa allo stesso modo alla pallacanestro. La disponibilità di Marco e Aldo non possono che essere motivo di orgoglio per il Club e stimolo al raggiungimento di ulteriori risultati di crescita sportiva, tecnica e pure umana.&#8221;</em></p>
<p>Fonte immagine: facebook.com</p>
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		<title>Addio a Bruno Giorgi, storico allenatore del Cagliari</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 14:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con lui il Cagliari arrivò alla semifinale di Coppa Uefa. L&#8217;ex allenatore si è spento all&#8217;età di 69 anni. Da tempo era ricoverato in una clinica di Reggio Emilia per un male incurabile.  Diventato allenatore dopo una carriera da difensore nella Reggiana e nel Palermo, Giorgi ha legato il suo nome soprattutto a Vicenza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-101" src="http://beallenatore.it/files/2010/10/Bruno-Giorgi.jpg" alt="" width="200" height="232" /></p>
<p><strong>Con lui il Cagliari arrivò alla semifinale di Coppa Uefa.</strong></p>
<p>L&#8217;ex <strong>allenatore</strong> si è spento all&#8217;età di 69 anni. Da tempo era ricoverato in una clinica di <strong>Reggio Emilia</strong> per un male incurabile.  Diventato allenatore dopo una carriera da <strong>difensore</strong> nella <strong>Reggiana</strong> e nel <strong>Palermo</strong>, Giorgi ha legato il suo nome soprattutto a <strong>Vicenza </strong>e <strong>Cagliari</strong>.</p>
<p><span id="more-100"></span></p>
<p>Fu proprio nel sua <strong>Vicenza</strong>, infatti, che Giorgi tenne a battesimo una giovane promessa che rispondeva al nome, ancora sconosciuto allora, di <strong>Roberto Baggio</strong>. Dopo le esperienze con <strong>Atalanta</strong> e <strong>Genoa</strong>, approdò al <strong>Cagliari</strong>: prima nella stagione &#8217;93-&#8217;94, quando portò la squadra alle <strong>semifinali di Coppa Uefa</strong>, poi nella stagione &#8217;95-&#8217;96 quando subentrò all&#8217;esonerato <strong>Giovanni Trapattoni </strong>e riuscì a garantire ai rossoblu la <strong>permanenza in serie A</strong>.</p>
<p>«<em>Si è spento <strong>Bruno Giorgi</strong>, uomo vero del calcio. Siamo tutti <strong>vicini ai suoi familiari</strong>, a cui vanno le nostre condoglianze</em>» ha dichiarato <strong>Roberto Baggio</strong> dalle pagine del suo <strong>sito internet</strong> ufficiale.</p>
<p>Fonte immagine: Tifosidelcagliari.it</p>
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		<title>Ncaa, è morto Wooden storico coach Ucla</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 12:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è spento &#8220;il mago di Inglewood&#8221; (Adnkronos) &#8211; John Wooden, storico coach del college di Ucla, si è spento all&#8217;età di 99 anni. L&#8217;università di Los Angeles ha reso noto che Wooden è deceduto per cause naturali. Dal 26 maggio era ricoverato al Ronald Reagan Ucla Medical Center. Soprannominato &#8220;il mago di Inglewood&#8220;, Wooden [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-95" title="John Wooden" src="http://beallenatore.it/files/2010/06/John-Wooden.jpg" alt="" width="361" height="450" /></p>
<p><em><strong>Si è spento &#8220;il mago di Inglewood&#8221;<br />
</strong></em><br />
(Adnkronos) &#8211; <strong>John Wooden</strong>, storico coach del college di Ucla, si è spento all&#8217;età di <strong>99 anni</strong>. L&#8217;università di Los Angeles ha reso noto che Wooden è deceduto per cause naturali. Dal 26 maggio era ricoverato al Ronald Reagan Ucla Medical Center.</p>
<p><span id="more-94"></span></p>
<p>Soprannominato &#8220;<strong>il mago di Inglewood</strong>&#8220;, Wooden ha guidato i <strong>Bruins</strong> di <strong>Ucla</strong> a 10 titoli <strong>Ncaa</strong>, compresa una striscia di 7 trionfi consecutivi nel campionato universitario tra il 1967 e il 1973. In 27 anni di panchina ha vinto 620 partite, di cui 88 consecutive, contribuendo a plasmare il talento di giocatori come <strong>Bill Walton</strong> e <strong>Lew Alcindor</strong>, che sarebbe diventato <strong>Kareem-Abdul Jabbar</strong> dopo l&#8217;avvicinamento alla religione islamica.</p>
<p>Fonte immagine: <em>Latimesblogs.latimes.com</em></p>
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		<title>Costa Rica, morto l&#8217;allenatore di origine spagnola Antonio Moyano Reyna</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scomparso all&#8217;età di 82 anni (Adnkronos/Dpa) &#8211; L&#8217;allenatore di calcio di nazionalità spagnola Antonio Moyano Reyna, è morto in Costa Rica all&#8217;età di 82 anni, a causa di alcune complicazioni di salute. Reyna ha allenato numerosi club della serie A costaricana e la nazionale del Costa Rica, che ha qualificato alle Olimpiadi del 1980 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beallenatore.it/files/2010/03/moyano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-86" title="moyano" src="http://beallenatore.it/files/2010/03/moyano.jpg" alt="" width="305" height="381" /></a></p>
<p><em><strong>Scomparso all&#8217;età di 82 anni</strong></em></p>
<p>(Adnkronos/Dpa) &#8211; L&#8217;allenatore di calcio di nazionalità spagnola<strong> Antonio Moyano Reyna</strong>, è morto in<strong> Costa Rica </strong>all&#8217;età di 82 anni, a causa di alcune complicazioni di salute. <strong>Reyna</strong> ha allenato numerosi club della serie A costaricana e la nazionale del Costa Rica, che ha qualificato alle <strong>Olimpiadi </strong>del 1980 e del 1984.</p>
<p><span id="more-85"></span>Con lui il <strong>Costa Rica</strong> ha raggiunto la vittoria più importante della sua storia, quando è riuscita a battere l&#8217;<strong>Italia</strong> di <strong>Enzo Bearzot</strong> allora campione del mondo per 1-0 alle Olimpiadi del 1984. <strong>Moyano</strong> risiedeva nel paese dal 1972.</p>
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		<title>Choc nel nuoto: è morto il ct Alberto Castagnetti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Federica Pellegrini: &#8220;Era il mio secondo padre&#8221; Dopo una lunga operazione al cuore, avvenuta l&#8217;8 settembre Alberto Castagnetti si è spento ieri sera all&#8217;età di 66 anni nella sua abitazione di Albizzano a Verona, lasciando quattro figli (due di questi dal primo matrimonio ed altri due dal suo secondo matrimonio). Ad annunciarne la morta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-full wp-image-79" src="http://beallenatore.it/files/2009/10/76a9371f6a7edc4605f3b4b275a1af45_medium.jpg" alt="76a9371f6a7edc4605f3b4b275a1af45_medium" width="400" height="354" /></p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>Federica Pellegrini: &#8220;Era il mio secondo padre&#8221;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Dopo una lunga operazione al cuore, avvenuta l&#8217;8 settembre Alberto Castagnetti si è spento ieri sera all&#8217;età di 66 anni nella sua abitazione di Albizzano a Verona, lasciando quattro figli (due di questi dal primo matrimonio ed altri due dal suo secondo matrimonio). Ad annunciarne la morta è stata per prima la moglie Isabella, che lo ha ritrovato morto al suo rientro a casa.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-78"></span>Era il Ct per eccellenza dal 1987, anno in cui ha iniziato ad allenare la Nazionale italiana e che ha fatto di lui l&#8217;allenatore più longevo. Uomo di grande forza e tenacia, caparbio e testardo che &#8220;spremeva&#8221; i suoi atleti per far tirare fuori il loro vero talento, come è successo per Federica Pellegrini.</p>
<p style="text-align: justify">La morte del Commissario Tecnico della Nazionale italiana di nuoto lascia grande sconforto nel cuore di grandi atleti che lo ammiravano e lo stimavano.</p>
<p style="text-align: justify">Tra questi la campionessa olimpica Federica Pellegrini che confessa: <em>&#8220;Sono scioccata, è una notizia che mi lascia sconvolta&#8221;</em> e ancora lasciando trapelare un velo di emozione: <em>&#8220;La notizia, si è rincorsa come un tam tam e in questo momento non trovo le parole&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify">In questo momento di cordoglio, non mancano le parole del campione olimpico Massimiliano Rosolino che dichiara: <em>&#8220;Questo è uno dei giorni più brutti della mia carriera. Ho perso medaglie importanti, finali olimpiche ma mai ho sentito un vuoto così, un senso di abbandono. Ho perso un amico, una persona verso la quale nutrivo una grandissima stima. La scomparsa di Alberto lascia un vuoto enorme in tutti noi. Personalmente porterò sempre un ricordo vivo di una persona con la quale c&#8217;era un continuo confronto. Alberto era molto esigente, ma era una persona che ti dava tutto e dalla quale ho sempre cercato di prendere esempio. Era un duro, era l&#8217;allenatore dei duri e lo è stato fino all&#8217;ultima vasca. Ci siamo visti qualche giorno prima della sua operazione &#8211; aggiunge il nuotatore napoletano &#8211; l&#8217;ho sentito dopo l&#8217;intervento. Mai avrei immaginato cosa sarebbe accaduto&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;Mi mancherà non tanto il tecnico quanto l&#8217;uomo. Castagnetti era una persona con la quale era piacevole conversare di tanti argomenti, non soltanto di sport&#8221;</em>. Così si confessa Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Coni, che conclude:<em> &#8220;È stato un genio da Commissario Tecnico &#8211; sottolinea Pagnozzi &#8211; e ci ha fatto gioire come nessun altro nella storia del nuoto. Avevamo tanti progetti per il futuro, tante idee da sviluppare. Con la sua improvvisa scomparsa, Alberto lascia un vuoto incolmabile nel Coni, nella Federazione, nei suoi atleti. E noi che gli abbiamo voluto bene ci sentiamo tutti più soli&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Atene: conferenza europea sulla lotta antidoping</title>
		<link>http://beallenatore.it/76/atene-conferenza-europea-sulla-lotta-antidoping/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facendo seguito a una proposta del Parlamento europeo, la Commissione europea organizza, di concerto con la città di Atene, una conferenza europea sulle misure antidoping, che si svolgerà ad Atene, dal 13 al 15 maggio. Rappresentanti delle autorità sportive degli Stati membri incontreranno gli operatori in prima fila nella lotta antidoping, quali membri delle agenzie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-439 aligncenter" src="http://beatleta.it/files/2009/05/commissione_europea.jpg" alt="" width="314" height="227" /></p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>Facendo seguito a una proposta del Parlamento europeo, la Commissione europea organizza, di concerto con la città di Atene, una conferenza europea sulle misure antidoping, che si svolgerà ad Atene, dal 13 al 15 maggio.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Rappresentanti delle autorità sportive degli Stati membri incontreranno gli operatori in prima fila nella lotta antidoping, quali membri delle agenzie nazionali antidoping europee (ANA), di laboratori accreditati negli Stati membri, del Consiglio d&#8217;Europa, dell&#8217;Agenzia mondiale antidoping (AMA), dei sindacati sportivi e specialisti dello sport.</p>
<p><span id="more-76"></span></p>
<p style="text-align: justify">Discuteranno dei settori nei quali l&#8217;Unione europea può intervenire apportando un valore aggiunto a integrazione dell&#8217;azione di altri partecipanti a livello internazionale, europeo e nazionale.</p>
<p style="text-align: justify">La conferenza rientra nel quadro degli sforzi intrapresi dalla Commissione europea per contribuire alla lotta antidoping, e del &#8220;Piano d&#8217;azione Pierre de Coubertin&#8221; esposto nel Libro bianco sullo sport presentato dalla Commissione nel 2007.</p>
<p style="text-align: justify">Sono in programma tre seminari volti ad approfondire, in discussioni concrete, argomenti attualmente oggetto di un ampio dibattito in Europa e nel mondo:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Il primo riguarderà la protezione dei dati con riferimentoalla normativa comunitaria pertinente e ai recenti dibattiti e sviluppi in questo settore. La Commissione spera di poter contribuire a creare ponti tra gli specialisti della lotta antidoping, da un lato, e della protezione dei dati, dall&#8217;altro, in quanto sono le autorità competenti per la protezione dei dati negli Stati membri a dover garantire il rispetto delle norme applicabili. Il seminario costituirà una prima occasione per discutere le implicazioni della decisione adottata dall&#8217;AMA il 9 maggio di rivedere lo standard internazionale per la protezione della privacy per allinearlo al diritto comunitario.</li>
<li>Un secondo seminario sarà dedicato alla necessità e alle possibilità di una cooperazione tra gli organismi antidoping e l&#8217;industria farmaceutica. L&#8217;argomento sarà introdotto nella sessione plenaria dai rappresentanti del governo francese, e la discussione sarà incentrata sulle possibilità di estendere questa cooperazione a livello europeo.</li>
<li>Seminario per i laboratori: nel corso di questo terzo seminario, i rappresentanti di laboratori accreditati dall&#8217;AMA in Europa avranno la possibilità di discutere di questioni di interesse comune. La Commissione è lieta di offrire a questi operatori e agli altri delegati interessati l&#8217;occasione di uno scambio di informazioni e di opinioni, in una cornice comunitaria.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Le conclusioni della conferenza individueranno risultati concreti nei settori interessati. I giornalisti sono invitati alla sessione inaugurale, che avrà luogo mercoledì 13 maggio, alle ore 17.00, alla presenza di Dimitris Avramopoulos, Ministro della sanità, e di Giannis Ioannidis, vice-ministro allo sport, e sarà seguita da una conferenza stampa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pesi e specificità</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 20:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ares</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella breve disamina che andiamo ad affrontare non vogliamo essere esaustivi nell&#8217;argomento di enorme vastità e complessità, ma vogliamo comunque stimolare chi ci legge ad approfondire e verificare le basi scientifiche dell&#8217;allenamento ed approcciarsi con spirito critico ad un mondo spesso denso di mitologie, leggende e false notizie. Punto di partenza per l&#8217;individuazione dei mezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nella breve disamina che andiamo ad affrontare non vogliamo essere esaustivi nell&#8217;argomento di enorme vastità e complessità, ma vogliamo comunque stimolare chi ci legge ad approfondire e verificare le basi scientifiche dell&#8217;allenamento ed approcciarsi con spirito critico ad un mondo spesso denso di mitologie, leggende e false notizie.</p>
<p><span id="more-62"></span></p>
<p>Punto di partenza per l&#8217;individuazione dei mezzi di allenamento è, di regola, la conoscenza del complesso meccanismo  motorio relativo alla tecnicadella disciplina sportiva praticata.</p>
<p>La tesi che sostiene di partire dalla specificità motoria dell&#8217;esercizio sportivo concreto, quando si tratta di scegliere i mezzi dell&#8217;allenamento, è uno dei risultati più apprezzabili delle ricerche metodologiche applicate allo sport.</p>
<p>Questa tesi è particolarmente appropriata per l&#8217;allenamento della forza.</p>
<p>Partendo dalla specificità dei carichi, possiamo affermare che secondo Bosco e Zimkin, un lavoro con resistenze pari al 60%-75% danno già discreti risultati per lo sviluppo della forza, ma l&#8217;ottimo viene raggiunto con carichi compresi tra il 75% ed il 90% del massimo.</p>
<p>Chiaramente non ci si può fermare solo all0&#8242;ndividuazione dei carichi, ma entrano in gioco altre numerosissime variabili, come ad esempio il tipo di esercizio, la velocità di esecuzione, le pause di recupero ed il numero di serie effettuate all&#8217;interno di ogni eserizio.</p>
<p>Per fare un esempio, risulta abbastanza aberrante far eseguire esercizi specifici di panca piana ad un calciatore o curl per bicipiti ad un tennista, mentre piuttosto lo squat ed i sollevamenti olimpici per i saltatori e velocisti raggiungono una notevole specificità di stimolo, purchè fatti con un certo criterio.</p>
<p>Gli studiosi concordano pienamente sul fatto che a determinare incrementi di forza, sono esercizi che si basano sul raggiungimento della massima tensione muscolare o di una notevole velocità ed il tipo di lavoro dell&#8217;organismo, quando vengono effettuati esercizi di forza e velocità, differisce notevolmente tanto nei processi fisiologici quanto nello sfruttamento delle riserve energetiche.</p>
<p>Facendo una piccola catalogazione dei vari tii di sport possiamo riassumere in quattro macroaree le discipline:</p>
<ol>
<li>Tipi di sport caratterizzati da un&#8217;intensità massimale delle forze di lavoro impiegato</li>
<li>Tipi di sport nei quali è richiestospecialmente lo sviluppo della resistenza, con impiego ottimale della forza, di diversa intensità</li>
<li>Tipi di sport che presentano un livello di sviluppodella precisione dei movimenti, in base ad un programma precedentemente determinato</li>
<li>Tipi di sport che comportano lo sviluppo complesso delle proprietà motorie, con diverso rapporto del loro livello di sviluppo.</li>
</ol>
<p>In base a questa classificazione possiamo stabilire l&#8217;ordine delle grandezze di forza sollecitate dal singolo sport ed orientarci nel capire che tipo di allenamento di forza viene più richiesto.</p>
<p>L&#8217;esperienza pluridecennale nella sistematizzazione dell&#8217;allenamento sportivo ha portato a concludere che esercitazioni con pesi attorno all&#8217;80%-90% del carico massimo solevabile, stimolano in maniera elettiva le fibre deputate ai più alti gradienti di forza senza determinare, non arrivando alll&#8217;esaurimento muscolare, un notevole incremento delle masse, mentre esercizi con carichi dell&#8217;ordine del 65%-75% eseguiti in modo dinamico e veloce con rioetizioni comprese tra le 2 e le 5 incrementano di più l&#8217;espressione di forza esplosiva e veloce senza aumenti di massa muscolare di rilievo.</p>
<p>All&#8217;opposto esercizi con carichi compresi tra il 65% e l&#8217;80% condotti con movimenti lenti e sino all&#8217;esaurimento, tipico dei bodybuilder,  non fanno altro che portare l&#8217;organismo in uno stato di &#8220;demolizione&#8221; temporanea del tessuto muscolare, basando i risultati su di un fenomeno di supercompensazione a posteriori che garantisce un estremo incremento delle masse, ma non lavora particolarmente sullo sviluppo della forza estrinsecata, di consueto, nelle varie discipline sportive.</p>
<p>L&#8217;argomento è davvero vasto e complesso e perciò invitiamo i lettori a partecipare con i loro commenti, idee e proposte, rimandando comunque lo svisceramento dell&#8217;argomento in successivi articoli.</p>
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		<title>Caffeina e doping</title>
		<link>http://beallenatore.it/53/caffeina-e-doping/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 20:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ares</dc:creator>
				<category><![CDATA[Doping]]></category>
		<category><![CDATA[Farmacologia]]></category>
		<category><![CDATA[atleti]]></category>
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		<category><![CDATA[peso corporeo]]></category>
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		<category><![CDATA[test]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi scritti non vogliamo essere esaustivi su problematiche così complesse ed esposte sempre ad aggiornamenti e scoperte nuove, ma ci addentreremo in una fitta selva di interrogativi, prove e sfatamenti di miti che spesso dominano il comune sentire su un argomento spesso malinteso come il doping. Ad esempio la caffeina è stata inserita dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi scritti non vogliamo essere esaustivi su problematiche così complesse ed esposte sempre ad aggiornamenti e scoperte nuove, ma ci addentreremo in una fitta selva di interrogativi, prove e sfatamenti di miti che spesso dominano il comune sentire su un argomento spesso malinteso come il doping.</p>
<p>Ad esempio la caffeina è stata inserita dal CIO tra le sostanze proibite dopo che si è riscontrato un effettivo uso massiccio da parte di numerosi atleti prima di importanti competizioni come eccitante.<span id="more-53"></span></p>
<p>Chiaramente qua stiamo parlando di una somministrazione farmacologica, non si tratta della classica tazzina, non demonizziamola, altrimenti c&#8217;è il pericolo di trasformare in fanatismo una giusta coscienza scientifica.</p>
<p>Il valore minimo prestabilito dal Comitato è stato decretato in 12 microgrammi di caffeina per ml. di urina e solo una volta superato questo valore viene emesso il referto di positività.</p>
<p>Il precursore della caffeina è la xantina, che precede anche la formazione della teobromina e della teofilina e tuttesono accomunate da proprietà rilassanti nei confronti della muscolatura liscia, mentre nei confronti del sistema nervoso centrale, del muscolo cardiaco e della muscolatura scheletrica hanno effetto euforizzante.</p>
<p>Nonostante la dose prestabilita dal comitato scientifico, spesso ci si è posti davanti al problema dell&#8217;ingestione materiale di alimenti contenenti questa sostanza e dove fermarsi.</p>
<p>Solo ingerendo forti dosi di caffeina sotto forma di bevande tipo tè o caffè è possibile superare questi limiti, oppure bevndo due tazze di caffè forte tedesco, che dovrebbe contenere 300 mg. di caffeina è difficilesmaltire in fretta la presenza della sostanza.</p>
<p>Si può dire, perbuona norma, che è meglio perun atleta normotipo di 75kg. che è meglio non superare le due tazze di caffè e lo stesso vale per il tè.</p>
<p>L&#8217;organismo umano è in rado di metabolizzare gran partedellacaffeina ingerita, mentre solo il 5% circa viene smaltito tramite l&#8217;urina, quindi può verificarsi il fatto che un atleta con una capacità inferiore di metabolizzare la sostanza nel proprio organismo può espellere molta più caffeina di altri tramite l&#8217;urina e quindi presentando una concentrazione più elevata in questa a parità di ingestione.</p>
<p>E&#8217; stato compiuto uno studio atto a monitorare lo smaltimento della sostanza ed è constato di un&#8217; assunzione ogni 30 minuti di circa 300 mg. di caffeina in forma di caffè (300ml., due grosse tazze) ed il prelievo di campioni d&#8217;urina prima e dopo l&#8217;assunzione.</p>
<p>In 9 soggetti che si eran astenuti dall&#8217;assumere caffè prima della prova, i valori di concentrazione di caffeina dopo l&#8217;assunzione sono saliti ad intervalli compresi tra i 4 e gli 8 microgrammi per ml., quindi ampiamente entro i valori di guardia per la positività.</p>
<p>La stessa prova effettuata però su di un atleta con un peso inferiore ha fatto invece registrare, probabilmente anche a causa del suo meno efficiente smaltimento metabolico, una positività alla caffeina, pur avendone ingerito la stessa quantità.</p>
<p>Alcuni studiosi si son preoccupati di monitorare e stilare una media dei valori in atleti risultati positivi ed è stato riscontrato un andamento lineare medio attorno ai 14 microgrammi per ml., quindi sarebbe auspicabile un innalzamento della soglia di allarme a 15mg. di caffeina per ml. di urina per garantireuna certa tolleranza che consideri anche l&#8217;individualità degli organismi di diversi atleti.</p>
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		<title>Nuove problematiche nel doping</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 11:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ares</dc:creator>
				<category><![CDATA[Doping]]></category>
		<category><![CDATA[androgeni]]></category>
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		<description><![CDATA[Oltre ai passi da gigante che la ricerca scientifica sta ottenendo nella medicina tradizionale, anche nell&#8217;ambito della medicina sportiva le applicazioni pratiche, spesso non ortodosse o terapeutiche, superano l&#8217;aggiornamento degli operatori del settore e spesso disarmano i tutori della legalità sportiva. Attualmente la rilevazione dell&#8217;avvenuta somministrazione di ormoni peptidici, come eritropoietina e somatotropina rappresenta un problema. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="reflect" src="http://farm4.static.flickr.com/3047/2678950075_0e035eef3f.jpg?v=0" alt="EPO by CyclingMadness." width="400" height="320" /></p>
<p>Oltre ai passi da gigante che la ricerca scientifica sta ottenendo nella medicina tradizionale, anche nell&#8217;ambito della medicina sportiva le applicazioni pratiche, spesso non ortodosse o terapeutiche, superano l&#8217;aggiornamento degli operatori del settore e spesso disarmano i tutori della legalità sportiva.</p>
<p>Attualmente la rilevazione dell&#8217;avvenuta somministrazione di ormoni peptidici, come eritropoietina e somatotropina rappresenta un problema.<span id="more-48"></span></p>
<p>Sia dal lato dell&#8217;accusa, che da quello degli accusati dell&#8217;uso di queste sostanze anaboliche, spesso sussistono delle sopravvalutazioni delle facoltà di influenza sulla resa sportiva di questi agenti dopanti e spesso la carta stampata definisce il contrasto a queste pratiche come una guerra persa in partenza.</p>
<p>Tuttavia solo per l&#8217;eritropoietina si può dire che ci siano degli effettivi riscontri sulla sua capacità di alterare ed influenzare le prestazioni atletiche, mentre per le altre sostanze la situazione è già più controversa.</p>
<p>A tutt&#8217;oggi esistono forti ragioni perdubitare sugli effetti dopanti della somatotropina e la carta stampata invece ne fa spesso un caso di studio eccessivo.</p>
<p>Tra gli agenti peptidici si può annoverare la gonadotropina corionica (HCG), ormone della gravidanza, che negli uomini stimola la sintesi di testosterone ed è però di facilissima rilevabilità per via del fatto che l&#8217;organismo maschile ne produce in quantità talmente insignificanti che è subito individuabile nell&#8217;urina (Nitsche, 1997, Delbeke 198).</p>
<p>Invece nelle donne l&#8217;HCG ha l&#8217;effetto di stimolare il progesterone e l&#8217;estradiolo ed in particolar modo, se in stato di gravidanza, è riscontrabile una produzione fisiologica.</p>
<p>La domanda è quindi: è possibile rilevare la presenza di HCG in entrambi i sessi e consiste in attività dopante?</p>
<p>La risposta è: non sempre.</p>
<p>Infatti il regolamento internazionale non fadistinzione trai due sessi e la presenzadi sostanze dopanti, però nella donna è quasi impossibile distinguere un&#8217;assunzione esogena o una produzione endogena di ormoni e doping di un certo tipo.</p>
<p>Larilevazione dell&#8217;eritropoietina poi richiede l&#8217;utilizo combinato di analisi del sangue e delle urine, perchè ad eccezione fatta della trasfusione ematica eterologa, i migliori test attualmente in commercio propongono l&#8217;utilizzo combinato di analisi ematiche e delle urine anche se i valori nel sangue tendono ad avere una maggiore stabilità.</p>
<p>Gli effetti dopanti dell&#8217;eritropoietina sono stati finora dimostrati da Ekblom, Berglund 1991, dopo aver somministrato a 15 studenti di educazione fisica 20-40 IU/kg. di EPO per sei settimane.</p>
<p>Al termine della prova, dopo test di resistenza protratto all&#8217;esaurimento, il massimo consumo di ossigeno è aumentato significativamente da 4,52 circa a 4,88 l/min. ed il tempo di corsa è salito da 500 a 583 secondi.</p>
<p>Nei mammiferi l&#8217;EPO stimola la maturazione di eritrociti nelle cellule del midollo osseo e se aumenta il numero degli eritrociti nel sangue, aumenta pure la quantità di ossigeno trasportabile da essi per unità di volume sanguigno con conseguente miglioramento della produzione aerobia di energia.</p>
<p>Tuttavia si presume che atleti di alta prestazione traggano benefici minori di atleti meno qualificati e si ritiene che ci sia un effetto simile a quello prodotto da allenamenti ad alta quota.</p>
<p>Esistono però pochi dati certi in rapporto all&#8217;uso di EPO a scopo di doping, anche se ci sono indicazioni che permettono di ipotizzare un tale abuso in attività sportive di resistenza come ciclismo, sci di fondo e nuoto.</p>
<p>Per quanto invece riguarda la somatotropina si può dire che recenti studi di Sonksen e Schanzer nel 1997-98 hanno appurato che essa apporta benefici solo ad individui carenti di questa sostanza come nel caso di patologia dell&#8217;ipofisi, ma ciò non vale nel caso di uomini con una increzione fisiologica di ipofisi ed una sua normale funzionalità.</p>
<p>Chi pratica attività motorie nel tempo libero ed in particolare i culturisti, spesso afferisce ad informazioni &#8220;clandestine&#8221; diffuse da riviste specializzate, libri ed internet, ma non sa che gli atleti di livello usano questo genere di sostanza in combinazione con insulina, gonadotropina estrogeni ed androgeni, in misture assolutamente fuori da controlli medici specifici.</p>
<p>Meglio quindi documentarsi e basarsi più sulla fatica el&#8217;impegno nell&#8217;allenamento, non disgiunto da una certascientificità, ma che non deve prendere il sopravvento con metodi &#8220;artificiali&#8221;</p>
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		<title>La cultura dell&#8217;allenamento parte II</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 12:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ares</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e sport]]></category>
		<category><![CDATA[estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[La cultura classica, con tutto il suo portato e bagaglio di conoscenze empiriche non si è mai astenuta dall&#8217;avere una visione globale sia sulle arti ginniche che sulla stessa formazione umano-specialistica dell&#8217;allenatore. Nel suo trattato Filostrato definisce la ginnastica un sapere composto di medicina e pedotribia. Il pedotriba, secondo il trattatista, è dedito all&#8217;insegnamento delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="reflect" src="http://farm4.static.flickr.com/3069/3108310280_250db47416.jpg?v=0" alt="Atleta amb disc by Sebastià Giralt." width="402" height="411" /></p>
<p>La cultura classica, con tutto il suo portato e bagaglio di conoscenze empiriche non si è mai astenuta dall&#8217;avere una visione globale sia sulle arti ginniche che sulla stessa formazione umano-specialistica dell&#8217;allenatore.</p>
<p>Nel suo trattato Filostrato definisce la ginnastica un sapere composto di medicina e pedotribia.</p>
<p>Il pedotriba, secondo il trattatista, è dedito all&#8217;insegnamento delle prese della lotta e ne sottolinea i le opportunità, i tempi, le giuste misure, come ci si possa difendere o aver la meglio su di un avversario che si stia difendendo e, alla stessa stregua, l&#8217;allenatore insegerà le stessecose ad un atleta alleprime armi.<span id="more-41"></span></p>
<p>Tuttavia &#8220;diminuire gli umori&#8221;, togliere il superfluo, massaggiare la pelle arida, lubrificarla, ingrassarla e modificarla sono attività che spettano all&#8217;allenatore e rende la ginnastica molto completa, perchè, come la medicina cura lemalattie, i catarri ed i vari distubi con farmaci, pozioni ed unguenti, la ginnastica preveiene tali disturbi con la dieta ed il massaggio.</p>
<p>Nelle sue considerazioni Filostrato reputa poi che l&#8217;uomo sia naturalmente portato per la lotta, il pugilato e la corsa e nessuna di queste cose esisterebbe se prima non fosse esistito prima ciò per cui ciascuna esiste, come all&#8217;origine dell&#8217;arte del fabbro vi sono il ferro ed il bronzo, dell&#8217;agricoltura vi sono la terra, così dobbiam ritenere che la ginnastica sia nata con l&#8217;uomo.</p>
<p>Un mito narra che la ginnastica ancora non esisteva, ma Prometeo già viveva e fu il primo ad esercitarvisi e poi Ermes lo predilesse dopo aver esercitato altri e, la prima palestra, si narra fosse creata da Ermes e gli uomini plasmati da Prometeo fossero quelli che si esercitavano in mezzo al fango.</p>
<p>Indagando su chi debba essere l&#8217;atleta e cosa debba fare, Filostrato sostiene che non debba essere molto ciarliero nè poco avvezzo a parlare per non perdersi in chiacchere o apparire un contadinotto se usa lalingua per poco ben parlare.</p>
<p>Inoltre l&#8217;atletadeve conoscere la fisiognomica e deve giudicare se l&#8217;atleta sia adatto ad un&#8217;attività in base al colore degli occhi, alle proporzioni tra gli arti e le varie parti anatomiche riconoscere le costituzioni malaticce dalla torbidità del sangue.</p>
<p>Dimostrano qualcosa anche la faringe prominente, gli omeri alati, il collo lungo e cadente fino all&#8217;incrocio delle clavicole e chi mostra fianchi troppo stretti o troppo larghi rivela inclinazione alle malattie per via della scarsa o eccessiva pesantezza degli organi interni che influirebbero sul respiro.</p>
<p>Nel descrivere il pentatleta Filostrato si profonde in un&#8217;analisi accurata: dev&#8217;essere piuttosto leggero che pesante o piuttosto pesante che leggero, ben proporzionato, robusto, eretto, di muscolatura non eccessiva, non intristito, gambe più lunghe del normale, fianchi duttili e mobili per le conversioni del salto, del lancio del disco e del giavellotto; salterà senza dolori e strappi se raggiunge una posizione solida quando deve abbassare l&#8217;anca o riuscirà nei lanci con dita snelle e lunghe.</p>
<p>Già da questi brevi passi possiamo così valutare l&#8217;estrema importanza data dai cultori dell&#8217;attività fisica dell&#8217;epoca all&#8217;osservazione ed alla scientificità dell&#8217;allenamento.</p>
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